domenica 13 agosto 2017

SAR Emanuele Filiberto di Savoja dona 50 mila euro per gli Ordini Dinastici della Real Casa, finanziando la ricostruzione del centro Madonna delle Grazie di Norcia


SAR Emanuele Filiberto di Savoja dona 50 mila euro per gli Ordini Dinastici della Real Casa, finanziando la ricostruzione del centro Madonna delle Grazie di Norcia



Siamo lieti che la Real Casa di Savoja nei suoi Ordini Dinastici, il Maurizio e Lazzaro e l'Ordine al Merito Civile di Savoja, sia presente concretamente, come sempre e da sempre, laddove è sofferenza della italica gente: quando la burocrazia rallenta, la nobile solidarietà avanza...

Da Umbria Journal tv del 12 agosto 2017:





Da Due Mondi news dell'otto agosto 2017:





Una donazione di € 50.000,00 dagli Ordini Dinastici di Casa Savoia per la ricostruzione del Centro Pastorale “Madonna delle Grazie” di Norcia. Questo il dono della Famiglia Reale Italiana e degli appartenenti agli antichi ordini cavallereschi della Dinastia che S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia, Principe di Piemonte e di Venezia, consegnerà il giorno 12 agosto 2017 alle ore 12.00 (Norcia, complesso Madonna delle Grazie) all’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, mettendo a disposizione tale contributo per l’importante iniziativa.

«Sono molto, molto felice di poter tornare a Norcia – dichiara il Principe Emanuele Filiberto – e soprattutto di poter visitare la città portando un segno concreto del nostro amore per questa bellissima città e per uno dei gioielli d’Italia. Quando lo scorso anno si è verificato il sisma che ha devastato l’Italia centrale, il nostro primo pensiero è stato quello di poter aiutare la rinascita di queste zone sostenendo un progetto promosso dall’Arcidiocesi: era un sogno, ma ce l’abbiamo fatta. Sono qui per consegnare all’Arcivescovo Mons. Boccardo, che ha subito accolto con profonda sensibilità ed attenzione il nostro gesto, la somma per la quale ci siamo impegnati e che sarà erogata totalmente per la ricostruzione del Centro Pastorale “Madonna delle Grazie”. Un centro di preghiera, certo, ma anche luogo civico di aggregazione sociale, dove persone anziane e più giovani possono trovarsi attorno ai segni dell’Amore più grande. E questo è bellissimo: un’emozione profondissima e che si colloca in pieno nel segno della tradizione della mia Casa e di quell’attenzione nei confronti delle situazioni di disagio che è da sempre il tratto distintivo degli Ordini Dinastici di Casa Savoia ed in particolare dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. E non potevamo – prosegue – non pensare ad un interlocutore più adatto che l’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, dato lo stretto legame che unisce gli Ordini al Magistero della Chiesa Cattolica e dal primo giorno in prima linea per fronteggiare l’emergenza. Il nostro cuore è con Norcia e con tutti coloro che soffrono».Merli_group_

Successivamente, il Principe e l’Arcivescovo pranzeranno con i volontari della Caritas presenti a Norcia, incontrando le famiglie di coloro che hanno perso le loro dimore durante il sisma. Emanuele Filiberto sarà accompagnato dal Vice Capo del Cerimoniale, dal Delegato e dal Vice-Delegato degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, e da alcuni rappresentanti degli Ordini Dinastici di Casa Savoia.

Il progetto Norcia. La donazione degli Ordini Dinastici di Casa Savoia, erogata attraverso l’Association Internationale des Chevaliers des Ordres Dynastiques de la Maison Royale de Savoie, sarà destinata alla ricostruzione del Centro Pastorale “Madonna delle Grazie”. Il progetto prevede la riedificazione dell’unico luogo di aggregazione sociale e di svolgimento delle attività pastorali, che avrà i requisiti strutturali di “ricostruzione sicura”. L’ipotesi progettuale per il recupero del Centro Parrocchiale Madonna delle Grazie di Norcia prevede il riutilizzo dell’intera superficie ripartita nei tre livelli originari per ridar vita all’unico edificio religioso, esterno alle mura castellane della città di Norcia, a disposizione dell’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia.



Gli Ordini Dinastici di Casa Savoia: cosa sono. L’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro nasce ufficialmente con le Bolle Pontificie «Christiani Populi» e «Pro Commissa Nobis» promulgate da Papa Gregorio XIII rispettivamente il 16 settembre e il 13 novembre 1572, con le quali si davano disposizioni per ripristinare l’Ordine Militare Religioso di San Maurizio, fondato nel 1434 dal Duca Amedeo VIII di Savoia, ponendolo prima sotto la Regola di San Benedetto della Congregazione Cistercense e poi sotto quella di Sant’Agostino e fondendolo con l’Ordine Militare e Ospitaliero Gerosolimitano di San Lazzaro, fondato nell’XI Secolo. Affidato in perpetuo a Casa Savoia ed ai suoi discendenti, l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro conta oggi circa 3.000 membri distribuiti in molti Paesi del mondo. Tra gli scopi principali dell’Ordine vi è ancora oggi l’esercizio dell’accoglienza ospedaliera. Al riguardo ritorna alla mente quanto scritto negli Statuti dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro del 1608, come indirizzo di vita dei cavalieri mauriziani: «Non essendo la vita dell’huomo che militia sopra la terra come disse quel gran servo di Dio; oltre la militia che averanno da essercitare per difesa, et esaltazione di santa Chiesa con infedeli, et heretici, pensino d’avere continua pugna contra i nemici invisibili della salute nostra, et et per esser più gagliardi, non solo delle forze del corpo, ma di quelle dello spirito». Esso è e rimane nelle tradizioni della nostra storia Patria che non possono fare a meno di dimenticare la funzione fondamentale ed unificatrice che ebbe la Real Casa di Savoia. Dal 1988, all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, si affianca l’Ordine al Merito Civile di Savoia

La lunga tradizione di solidarietà di Casa Savoia.  Come sopra descritto, la lunga tradizione di solidarietà di Casa Savoia e degli Ordini Dinastici affonda le sue origini nella storia del nostro Paese. L’attività dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro aveva negli Ospedali Mauriziani (tra cui Torino e Aosta) il suo primo simbolo, mentre molti Sovrani di Casa Savoia si recavano immediatamente in soccorso delle popolazioni colpite dalle calamità naturali. Tra questi episodi, va certamente ricordata la presenza di Re Umberto I e della Regina Margherita a Casamicciola subito dopo il terribile sisma del 1883 o a Napoli durante la terribile epidemia di colera del 1884. Nel 1908, Re Vittorio Emanuele III e la Regina Elena accorsero immediatamente a Messina dopo il disastroso terremoto avvenuto in quell’anno. Secondo la tradizione, Elena si trasformò in una sorta di Stakanof dell’emergenza: scende a terra e prende a vagare tra le macerie in cerca di sopravvissuti senza curarsi del pericolo di crolli o del lezzo dei cadaveri, salva il bambino del bassorilievo mentre una trave le scricchiola sulla testa, trasforma una nave in ospedale da campo dove benda 300 feriti in 4 ore, si precipita a bordo di un incrociatore russo ancorato in porto e supplica il capitano di intervenire dicendogli nella sua lingua “Non è la regina d’Italia né la principessa del Montenegro, ma è una donna e una madre che vi supplica”. Riconoscente, Messina dedicò negli anni ’50 del ‘900, dopo la morte in esilio della Sovrana un bellissimo monumento, frutto di una sottoscrizione collettiva. Ed ancora, durante gli anni di esilio, Re Umberto II fu sempre vicino alle popolazioni colpite dalle alluvioni del Polesine, dal disastro del Vajont, ai familiari di Marcinelle. Più recentemente, gli Ordini Dinastici di Casa Savoia sono stati in prima linea per il terremoto a L’Aquila del 2008 e per l’emergenza in Sardegna del 2013, portando aiuti e conforto. Una tradizione che si rinnova secolo dopo secolo.

http://www.duemondinews.com/nostro-cuore-dono-casa-savoia-la-ricostruzione-norcia/

lunedì 7 agosto 2017

SAR il Principe d'Epiro nominato Grand'Ufficiale di Giustizia e membro del Baliaggio internazionale dell'Ordine Militare e Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme




SAR il Principe d'Epiro nominato Grand'Ufficiale di Giustizia e membro del Baliaggio internazionale dell'Ordine Militare e Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme

Con Diploma del 16 giugno 2017, SAR Don Davide Pozzi Sacchi di Santa Sofia Gran Principe d'Epiro, è stato nominato Grand'Ufficiale di II classe di Giustizia dell'Ordine Militare e Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme, nonché membro del Gran Baliaggio internazionale.  Un riconoscimento fondamentale per il nostro Principe e la Real Casa d'Epiro, riconosciuta a livello internazionale.

Di seguito alcune notizie sull'Ordine di San Lazzaro:
Lazzaro il Povero (Vangelo di Luca)  o Lazzaro di Betania (Vangelo di Giovanni): a quale di queste due emblematiche Figure si ispirò l’Ordine Militare e Ospitaliero di San Lazzaro di Gerusalemme agli albori della propria storia? Gli Storici sono discordi: chi propende per l’uno, chi per l’altro, chi per tutti e due. Così non è quando i medesimi trattano gli avvenimenti ultramilennari della vita dell’Ordine, riconoscendo unanimemente la veridicità, la valentia e l’importanza di questa Cavalleresca Milizia. Il riconoscimento a tutti gli effetti civili dell’Ordine in Spagna, il riconoscimento quale “Organismo Internazionale con Fini Umanitari” da parte della CEE, il documento Papale citato nel capitolo relativo ai riconoscimenti dell’Ordine e soprattutto la normativa internazionale che dovrà svilupparsi necessariamente, anche in campo cavalleresco, a seguito dell’Unificazione Europea, fanno ben sperare che l’Ordine di San Lazzaro, indipendente e non dinastico, possa finalmente essere autorizzato ad operare in Italia con il pieno riconoscimento dello Stato.Il sunto storico non vuole essere una nuova opera letteraria, ma solamente una raccolta organica di quanto scritto da illustri Storici sull’Ordine di San Lazzaro, atta a chiarirne le vicissitudini e la validità indiscutibile. Questo volume, collegialmente da tutta la Consulta del Gran Priorato d’Italia, viene dedicato a S.A. Don Francisco de Paola Enrique de Borbon y Escasany, felicemente nostro 48^ Unico, Vero e Legittimo Gran Maestro, in segno di profonda deferenza e stima per l’eccellente guida del nostro Ordine.
Altre notizie qui: http://www.omoslj.it/index.php/la-storia/

Sul Gran Maestro dell'Ordine, Don Carlos Gereda y Borbòn Marchese di Almazan:
Don Carlos nació en Uruguay, donde sus padres se habían mudado tras la guerra civil española para ir a una hacienda de ascendencia ancestral. Su posición con respecto a la familia Borbón se establece mediante la línea de Alberto María de Borbón y d'Ast, duque de Santa Elena, noble inferior al duque de Sevilla, su primo, ambos eran descendientes de Carlos IV de España. Esta rama no es considerada parte de la casa real de Borbón en el ámbito nobiliario español.
Con una edad temprana, él regresó a su España natal (familiarmente) antes de que fuese enviado a la Escuela Preparatoria de Ladycross en Sussex, Inglaterra. Desde allí continuó en la Escuela de Downside de la Orden benedictina. Después de completar su educación en Downside regresó a Madrid para estudiar de Ingeniería Industrial en la Universidad.
El 15 de febrero de 1975, Carlos se casó con Doña María las Nieves Castellano y Barón, marquesa de Almazán adquiriendo el título de marqués de Almazán iure uxoris, el marquesado fue creado en 1575 por Felipe II de España.
En 1975 comenzó su carrera profesional de empresario en el ámbito del desarrollo comercial. Su carrera le dio la oportunidad de viajar por el mundo, desde el Lejano Oriente a América del Sur y Europa Central. Él y su esposa, Blanche, vivieron en Buenos Aires desde 1979 hasta 1986, donde estableció una empresa de servicios de petróleo que todavía está en funcionamiento actualmente. Don Carlos está actualmente involucrado en el establecimiento de un Museo de la Ciencia y de ocio en Málaga, España, que espera ser el más importante de su tipo en el Mediterráneo.
El año 2008 en la asamblea general de la Orden, Don Carlos fue elegido como Gran maestre de la Orden de San Lázaro de Jerusalén; aunque él ya era el Gran maestre de la lengua maltesa, sucedió como gran maestre de la Orden unida desde los duques de Sevilla (de la lengua de Malta) y de Brissac (de la lengua de Paris).3​ Y prestó juramento solemne frente a otros caballeros y damas de la Orden en la catedral de Mánchester en Inglaterra.
(fonte: https://es.wikipedia.org/wiki/Carlos_Gereda_y_de_Borb%C3%B3n)

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