venerdì 30 settembre 2016

Lettera aperta del Partito della Alternativa Monarchica: falsi automatismi dinastici aostani

Riceviamo e pubblichiamo:



Partito della Alternativa Monarchica

LETTERA APERTA

29/09/2016

Oggetto: Falsi automatismi dinastici aostani

Periodicamente i monarchici “aostani” tornano alla carica per sostenere, nella loro ignoranza, delle false pretese. Prima di tutto la Monarchia non è cosa da riviste scandalistiche, come agli oppositori di questa istituzione piace far credere, ma è una seria e degna istituzione pubblica, quindi se Sua Maestà Umberto II Re d’Italia avesse voluto scalzare suo figlio S.M. Vittorio Emanuele IV dalla successione al Trono, lo avrebbe dovuto fare pubblicamente. Non lo ha fatto e quindi la  posizione di Vittorio Emanuele di Savoia è di Re pretendente. Secondo: Lo Statuto Albertino riporta la Legge Salica e da questa si evince chiaramente che non c’è alcun automatismo nell’applicazione della stessa, cosa che invece gli aostani vorrebbero far credere, omettendo nella loro propaganda quasi sempre una parte del testo. Terzo: Se esistesse un automatismo, Amedeo di Savoia Aosta, non sarebbe mai stato incluso nella linea della successione al Trono, perché una sua antenata, Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, seconda moglie di Amedeo ex Re di Spagna (1845-1890) bisnonno dell’attuale Amedeo, era una Principessa ma non di sangue Reale, quindi matrimonio morganatico. Quarto: Silvia Paternò di Spedalotto, seconda moglie di Amedeo di Savoia Aosta, appartiene a una famiglia nobile titolata marchionale e comitale ma non è per nascita una Principessa Reale col titolo di “Altezza”, dunque anche in questo caso si tratta di matrimonio morganatico. Quinto: Aimone di Savoia Aosta si è sposato con la Principessa Olga di Grecia figlia del Principe Michele di Grecia e quest’ultimo, per sposarsi con Marina Karella, la figlia di un artista, ha rinunciato, pur mantenendo il titolo di Principe, per se e per i suoi discendenti ai diritti al trono di Grecia, quindi si tratta di un terzo matrimonio morganatico. Conclusione: Amedeo di Savoia Aosta e i suoi sprovveduti sostenitori vorrebbero un automatismo che escluda Vittorio Emanuele IV, quando i Savoia Aosta, in forza del medesimo principio dovrebbero essere esclusi dalla successione dinastica tre volte?

Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del Partito della Alternativa Monarchica

sabato 17 settembre 2016

Ricordo di Carlo A.Ciampi: una dichiarazione di SAR Emanuele Filiberto di Savoia





Ricordo di Carlo A.Ciampi:  una dichiarazione di SAR Emanuele Filiberto di Savoia

Ricordiamo con affetto e simpatia un Italiano d'altri tempi, Carlo Azeglio Ciampi, Presidente emerito della Repubblica (1999-2006) scomparso ieri a 95 anni, che ha rilanciato il sentimento di Patria. Già ufficiale del Regio Esercito Italiano e combattente sulla fronte greco-albanese, dopo l'otto settembre 1943 si schierò con il Governo del Re, con l'Italia libera e liberata. Su quel giorno tragico e fatale affermò chiaramente che Vittorio Emanuele III "ha salvato la continuità dello Stato". Il 16 maggio 2003, dopo il vergognoso esilio, ha accolto la Famiglia Reale di Savoia al Quirinale. Ora egli è nel cammino della Luce che non tramonta.

Così lo ricorda SAR il Principe di Piemonte e Venezia Emanuele Filiberto, in una sua dichiarazione diffusa oggi su Twitter :
"Ricordo sempre quel "Bentornato a casa Principe!" rivolto a mio padre in visita al Quirinale dopo la fine dell'Esilio. Un gesto cortese affatto scontato... ...anche da queste cose si capisce l'uomo, la sua educazione, la sua cultura, e certo non era né monarchico né di destra, era un italiano che amava l'Italia e la sua storia! Grazie Presidente! "

                                                                     

giovedì 8 settembre 2016

Il Maresciallo Pietro Badoglio annuncia l'armistizio con gli Alleati, 8 settembre 1943 dai microfoni dell'EIAR


video

L'otto settembre del 1943 Sua Eccellenza il Maresciallo d'Italia Pietro Badoglio, Capo del Governo, d'ordine di Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III, annuncia l'armistizio con gli Alleati: il proclama viene letto alla radio alle 19,45, registrato su disco, dopo il Consiglio della Corona. La tragedia italiana si compie, nella consapevolezza che nulla di diverso vi era da fare, se non salvare ciò che restava della Patria; il Re e il Governo si spostano al Sud onde garantire la continuità e la sopravvivenza dello Stato, come anche hanno riconosciuto le più alte autorità repubblicane sino a tempi recenti.  Nostro video celebrativo, 8 settembre 1943 - 2016.