martedì 21 febbraio 2012

Lettera di M.Theodorakis: "esiste un complotto internazionale per cancellare la Grecia!"... ma la Germania, non è uno stato sovrano!






Troviamo sul sito Comedonchisciotte( http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9904 ) e pubblichiamo, una bella lettera, densa di dignità, del celebre compositore greco Mikis Theodorakis, in prima linea contro l'oppressione dell'usurocrazia euroatlantica che tenta di strangolare il fiero popolo greco. Siamo contenti che i greci abbiano l'ottantasettennte Theodorakis: lo ricordiamo ardente in un concerto nel 1988 al teatro Metropolitan di Catania, così come è oggi in prima linea a favore della gente. Un combattente, la cui 'razza' in Italia senbra estinta.

Non meno interessante il seguente video ( http://www.youtube.com/watch?v=4d9i2RqAfhM )laddove viene spiegato chiaramente che lo stato di Germania, secondo un accordo segreto da poco reso pubblico, non è sovrano ma ancora soggetto, nei media e nella politica finanziaria, alle potenze vincitrici della II guerra mondiale (tranne la Russia), fino al 2099. Ciò spiega molte cose.

Potremmo giurarci che sia l'eroico Giappone, che l'Italia ("un Paese a sovranità limitata", ripeteva spesso la buonanima del fu Presidente Cossiga, che di queste cose ne sapeva abbastanza...) hanno un trattato-capestro simile. Meditazione....

Infine, in incitamento ed omaggio alla immensa cultura ellenica, che è la nostra anche in quanto Siciliani, un breve video dal film "Zorba il greco", con l'indimenticato Anthony Quinn, che balla la celebre danza scritta dal Maestro Theodorakis (il film è tratto dall'omonimo romanzo di Kazantzakis, anch'egli un libero pensatore).




ESISTE UN COMPLOTTO INTERNAZIONALE CHE HA L’OBIETTIVO DI CANCELLARE IL MIO PAESE

DI MIKIS THEODORAKIS


Esiste un complotto internazionale che ha l'obiettivo di cancellare il mio paese. E’ iniziato nel 1975 opponendosi alla civiltà neo-greca, è continuato con la distorsione sistematica della nostra storia contemporanea e della nostra identità culturale e adesso sta cercando di cancellarci anche materialmente con la mancanza di lavoro, la fame e la miseria.Se il popolo greco non prende la situazione in mano per ostacolarlo, il pericolo della sparizione della Grecia è reale. Io lo colloco entro i prossimi 10 anni.
Di noi, resterà solo la memoria della nostra civiltà e delle nostre battaglie per la libertà.
Fino al 2009 il problema economico non era grave. Le grandi ferite della nostra economia erano la spesa esagerata per la difesa del paese e la corruzione di una parte dei politici e dei giornalisti. Per queste due ferite, però, erano corresponsabili anche dei paesi stranieri. Come la Germania, la Francia, il Regno Unito e gli Stati Uniti che guadagnavano miliardi di euro da noi con la vendita annuale di materiale bellico. Questa emorragia continua ci metteva in ginocchio e non ci permetteva di crescere mentre offriva grandi ricchezze ai paesi stranieri. Lo stesso succedeva con il problema della corruzione. La società tedesca Siemens manteneva un dipartimento che si occupava della corruzione dei nostri politici, per poter piazzare meglio i suoi prodotti nel mercato greco. Di conseguenza, il popolo greco è stato vittima di questo duetto di ladri, Greci e Tedeschi, che si arricchivano sulle sue spalle.
È evidente che queste due ferite potevano essere evitate se i due partiti al potere (filo americani) non avessero raccolto tra le loro fila elementi corrotti, i quali, per coprire l’emorragia di ricchezze (prodotte dal lavoro del popolo greco) verso le casse di paesi stranieri, hanno sottoscritto prestiti esagerati, con il risultato che il debito pubblico è aumentato fino a 300 miliardi di euro, cioè il 130% del Pil.
Con questo sistema, le forze straniere di cui ho detto sopra, guadagnavano il doppio. Dalla vendita di armi e dei loro prodotti, prima; dai tassi d’interesse dei capitali prestati ai vari governi (e non al popolo), dopo. Perché come abbiamo visto, il popolo è la vittima principale in ambedue i casi. Un esempio solo vi convincerà. I tassi d’interesse di un prestito di 1 miliardo di dollari che contrasse Andreas Papandreou nel 1986 dalla Francia, sono diventati 54 miliardi di euro e sono stati finalmente saldati nel…2010!Il Sig. Juncker ha dichiarato un anno fa, che aveva notato questa grande emorragia di denaro dalla Grecia a causa di spese enormi (ed obbligatorie) per l’acquisto di vari armamenti dalla Germania e dalla Francia. Aveva capito che i nostri venditori ci portavano direttamente ad una catastrofe sicura ma ha confessato pubblicamente che non ha reagito minimamente, per non colpire gli interessi dei suoi paesi amici!
Nel 2008 c’è stata la grande crisi economica in Europa. Era normale che ne risentisse anche l’economia greca. Il livello di vita, abbastanza alto (eravamo tra i 30 paesi più ricchi del mondo), rimase invariato. C’è stata, però, la crescita del debito pubblico. Ma il debito pubblico non porta obbligatoriamente alla crisi economica. I debiti dei grandi paesi come gli USA e la Germania, si contano in tris miliardi di euro. Il problema era la crescita economica e la produzione. Per questo motivo furono contratti prestiti dalle grandi banche con tasso fino al 5%. In questa esatta posizione ci trovavamo nel 2009, fino a quando in novembre è diventato primo ministro Georges Papandreou. Per farvi capire cosa ne pensa oggi il popolo greco della sua politica catastrofica, bastano questi due numeri: alle elezioni del 2009 il partito socialista ha preso il 44% dei voti. Oggi le proiezioni lo portano al 6%.
Papandreou avrebbe potuto affrontare la crisi economica (che rispecchiava quella europea) con prestiti dalle banche straniere con il tasso abituale, cioè sotto il 5%. Se avesse fatto questo, non ci sarebbe stato alcun problema per il nostro paese. Anzi, sarebbe successo l’incontrario perché eravamo in una fase di crescita economica.Papandreou, però, aveva iniziato il suo complotto contro il proprio popolo dall’estate del 2009, quando si è incontrato segretamente con il Sig. Strauss Kahn per portare la Grecia sotto l’ombrello del FMI (Fondo Monetario Internazionale). La notizia di questo incontro è stata resa pubblica direttamente dal Presidente del FMI.
Per passare sotto il controllo del FMI, bisognava stravolgere la situazione economica reale del nostro paese e permettere l’innalzamento dei tassi d’interesse sui prestiti. Questa operazione meschina è iniziata con l’aumento “falso” del debito interno, dal 9,2% al 15%. Per questa operazione criminale, il Pm Peponis, ha chiesto 20 giorni fa, il rinvio a giudizio per Papandreou e Papakostantinou (Ministro dell’economia). Ha seguito la campagna sistematica in Europa di Papandreou e del Ministro dell’economia che è durata 5 mesi, per convincere gli europei che la Grecia è un Titanic pronto per andare a fondo, che i greci sono corrotti, pigri e di conseguenza incapaci di affrontare i problemi del paese. Dopo ogni loro dichiarazione, i tassi d’interesse salivano, al punto di non poter ottenere alcun prestito e di conseguenza il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale Europea hanno preso la forma dei nostri salvatori, mentre nella realtà era l’inizio della nostra morte.
Nel Maggio del 2010 è stato firmato da un solo Ministro il famoso primo accordo di salvataggio. Il diritto greco, in questi casi, esige, per un accordo così importante, il voto favorevole di almeno tre quinti del parlamento. Quel primo accordo è dunque illegale. La troika che oggi governa in Grecia, agisce in modo completamente illegale. Non solo per il diritto greco ma anche per quello europeo.
Dal quel momento fino ad oggi, se i gradini che portano alla nostra morte sono venti, siamo già scesi più della metà. Immaginate che con questo secondo accordo, per la nostra “salvezza”, offriamo a questi signori la nostra integrità nazionale e i nostri beni pubblici. Cioè Porti, Aeroporti, Autostrade, Elettricità, Acqua, ricchezze minerali ecc. ecc. ecc. i nostri, inoltre, monumenti nazionali come l’Acropolis, Delfi, Olympia, Epidauro ecc. ecc. ecc.; perché con questi accordi abbiamo rinunciato ad eventuali ricorsi.
La produzione si è fermata, la disoccupazione è salita al 20%, hanno chiuso 80.000 negozi, migliaia di piccole fabbriche e centinaia di industrie. In totale hanno chiuso 432.000 imprese. Decine di migliaia di giovani laureati lasciano il paese che ogni giorno si immerge in un buio medioevale. Migliaia di cittadini ex benestanti, cercano nei cassonetti della spazzatura e dormono per strada. Intanto si dice che siamo vivi grazie alla generosità dei nostri “salvatori”, dell’Europa, delle banche e del Fondo Monetario Internazionale. In realtà, ogni pacchetto di decine di miliardi di aiuti destinato alla Grecia torna per intero indietro sotto forma di nuovi incredibili tassi d’interesse.
E siccome c’è bisogno di continuare a far funzionale lo stato, gli ospedali, le scuole ecc., la troika carica di extra tasse (assolutamente nuove) gli strati più deboli della società e li porta direttamente alla fame. Un'analoga situazione di fame generalizzata l’avemmo all’inizio dell’occupazione nazista nel 1941, con 300.000 morti in 6 mesi. Adesso rivediamo la stessa situazione. Se si pensa che l’occupazione nazista ci è costata 1 milione di morti e la distruzione totale del nostro paese, com’è possibile per noi greci accettare le minacce della sig.ra Merkel e l’intenzione dei tedeschi di installare un nuovo gaulaighter… e questa volta con la cravatta…
E per dimostrare quant’è ricca la Grecia e quanto lavoratori sono i greci, che sono coscienti del Obbligo di Libertà e dell’amore verso la propria patria, c'è l'esempio di come si reagì all'occupazione nazista dal 1941 all’Ottobre del 1944. Quando le SS e la fame uccidevano 1 milione di persone e la Vermacht distruggeva sistematicamente il paese, derubando la produzione agricola e l’oro dalle banche greche, i greci hanno fondato il movimento di solidarietà nazionale che ha sfamato la popolazione ed hanno creato un esercito di 100.000 partigiani che ha costretto i tedeschi ad essere presenti in modo continuo con 200.000 soldati. Contemporaneamente, i greci, grazie al proprio lavoro, sono riusciti non solo a sopravvivere ma a sviluppare, sotto condizioni di occupazione, l’arte neo greca, soprattutto la letteratura e la musica.
La Grecia scelse la via del sacrificio per la libertà e la sopravvivenza. Anche allora ci colpirono senza ragione e noi rispondemmo con la Solidarietà e la Resistenza, e siamo riusciti a vincere. La stessa cosa che dobbiamo fare anche adesso con la certezza che il vincitore finale sarà il popolo greco. Questo messaggio mando alla Sig.ra Merkel ed al Sig. Schäuble, dichiarando che rimango sempre amico del Popolo Tedesco ed ammiratore del suo grande contributo alla Scienza, la Filosofia, l’Arte e soprattutto alla Musica! E forse, la miglior dimostrazione di questo è che tutto il mio lavoro musicale a livello mondiale, l’ho affidato a 2 grandi editori tedeschi “Schott” e “Breitkopf” con cui ho un’ottima collaborazione.
Minacciano di mandarci via dall’Europa. Ma se l’Europa non ci vuole 1 volta, noi, questa Europa di Merkel e Sarkozy, non la vogliamo 10 volte.
Oggi è domenica 12 Febbraio. Mi sto preparando per prendere parte con Manolis Glezos, l’eroe che ha tirato giù la svastica dall’Acropolis, dando così il segnale per l’inizio non solo della resistenza greca ma di quella europea contro Hitler. Le strade e le nostre piazze si riempiranno di centinaia di migliaia di cittadini che esprimeranno la propria rabbia contro il governo e la troika. Ho sentito ieri il nostro Primo ministro – banchiere, rivolgendosi al popolo greco, dire che “siamo arrivati all’ora zero”. Chi, però, ci ha portati all’ora ZERO in due anni? Le stesse persone che invece di trovarsi in prigione, ricattano i parlamentari per firmare il nuovo accordo, peggio del primo, che sarà applicato dalle stesse persone con gli stessi metodi che ci hanno portato all’ora ZERO! Perché? Perché questo ordina l’FMI e l’Eurogroup, ricattandoci che se non obbediremo ci sarà il fallimento…
Stiamo assistendo al teatro della paranoia. Tutti questi signori, che in sostanza ci odiano (greci e stranieri) e che sono gli unici responsabili della situazione drammatica alla quale hanno portato il paese, minacciano, ricattano, ordinano con l’unico scopo di continuare la loro opera distruttiva, cioè di portarci sotto l’ora ZERO, fino alla nostra sparizione definitiva.
Siamo sopravvissuti nei secoli, in condizioni molto difficili ed è certo che se ci porteranno con la forza, con la violenza, al penultimo gradino prima della nostra morte, i Greci, non solo sopravvivranno ma rinasceranno. In questo momento presto tutte le mie forze all’unione dinamica del popolo greco. Sto cercando di convincerlo che la Troika e l’FMI non sono una strada senso unico. Che esistono anche altre soluzioni. Guardare anche verso la Russia per una collaborazione economica, per lo sfruttamento delle nostre ricchezze minerarie, con condizioni diverse, a favore dei nostri interessi.
Per quanto riguarda l’Europa, propongo di interrompere l’acquisto di armamenti dalla Germania e dalla Francia. E dobbiamo fare tutto il possibile per prendere i nostri soldi, che la Germania ancora non ha saldato dal periodo della guerra. Tale somma ad oggi è quasi 500 miliardi di euro!!!
L’unica forza che può realizzare questi cambiamenti rivoluzionari è il popolo greco, unito in un enorme Fronte di Resistenza e Solidarietà, per mandare via la troika (FMI e Banche) dal paese. Nel frattempo devono essere considerati nulli tutti gli accordi illegali (prestiti, tassi d’interesse, tasse, svendita del paese ecc.). naturalmente, i loro collaboratori greci, che sono già condannati nella coscienza popolare come traditori, devono essere puniti.
Per l’Unione di tutto il Popolo stò dedicando tutte le mie energie e credo che alla fine ce la faremo. Ho fatto la guerra con le armi in mano contro l’occupazione nazista. Ho conosciuto i sotterranei della Gestapo. Sono stato condannato a morte dai Tedeschi e sono vivo per miracolo. Nel 1967 ho fondato il PAM, la prima organizzazione di resistenza contro i colonnelli. Ho agito nell’illegalità contro la dittatura. Sono stato arrestato ed imprigionato nel “mattatoio” della dittatura. Alla fine sono sopravvissuto e sono ancora qui.
Oggi ho 87 anni ed è molto probabile che non riuscirò a vedere la salvezza della mia amata patria. Ma morirò con la mia coscienza tranquilla, perché continuo a fare le mie battaglie per gli ideali della Libertà e del Diritto fino alla fine.


Mikis Theodorakis*


* Mikis Theodorakis è un compositore greco, famoso anche per il suo impegno nella vita politica del suo paese.Durante la dittatura militare dei colonnelli (1967-1974) viene imprigionato e torturato, mentre la sua musica viene proibita. Scrive in quel periodo, canzoni tratte da poesie del patriota greco Alexandros Panagulis.Punto di riferimento per l’opinione pubblica di sinistra, al ritorno della democrazia in Grecia, quando il governo socialista guidato da Andreas Papandreou si trova al centro di alcuni scandali di corruzione, Theodorakis per qualche tempo si schiera con il centro-destra, riconciliandosi con la sinistra soltanto dopo l’uscita di scena di Papandreu (Wikipedia). Lettera scritta il 12 febbraio, poco prima che anche lui subisse la reazione da parte delle forze di polizia schierate in difesa di un parlamento pronto a varare norme penalizzanti per l’economia greca e per i cittadini, specie per le fasce più deboli.


venerdì 17 febbraio 2012

La Grecia in miseria… perché l’Italia, forse, non finirà così: c’è la Chiesa…








La Grecia in miseria… perché l’Italia, forse, non finirà così: c’è la Chiesa…
 
 
Dopo l’ultima votazione del Parlamento greco, è evidente che quella nazione, da noi sin dal ginnasio liceo ammirata quale il fulcro della democrazia nell’Occidente come lo concepiamo, si avvia ad uno dei suoi –non infrequenti, nel corso degli ultimi secoli- periodi di decadimento economico e fors’anche etico: ciò che tuttavolta colpisce è che tale condanna viene dalla plutocrazia bancaria dell’Europa falsamente tecnocrate e governata dai banchieri privati, in combutta con quelli d’oltre oceano, onde soffocare con l’usurocrazia (questi i termini giusti, nella visione di Ezra Pound) i popoli che non si sottomettono ai dettami di coloro che detengono il potere di battere moneta (privata, come oramai tutti sanno), quindi di affamare i popoli.
L’Italia è sulla medesima scia della Grecia, anzi è già ‘tecnicamente’ governata in tal senso dal professor Monti: a questo proposito dobbiamo rendere pubblica lode a Gioele Magaldi, frammassone del GOD (vedi sito), il quale avendo sollevato pubblicamente la questione, ha implicitamente costretto l’attuale Premier a rispondere in modo assolutamente ridicolo ed indegno di un iniziato, alle domande della giornalista che gliene chiedeva conto. Se tanto ci da tanto, è davvero triste notare come abbiano gettato la maschera i partiti della falsa maggioranza ed opposizione, entrambi sodali nel sostenere il governo ‘semitecnico’, evidentemente per meri motivi d’interesse privato. Il respingimento delle ultime autorizzazioni all’arresto da parte di parlamentari del PD e del PDL corona il quadro.
Scriveva Plotino a proposito di libertà e libero arbitrio: "Diventa perciò sempre più evidente che è libero ciò che è immateriale e che ad esso si deve far risalire il libero arbitrio, e che in esso consiste la volontà, la quale è la vera sovrana e rimane in se stessa anche quando essa ordini, per necessità, azioni esteriori. Tutto ciò che deriva da essa e per essa è libero arbitrio, sia che la volontà si volga al di fuori o resti in se stessa: ciò che essa stessa vuole ed opera senza impedimento, questo è anzitutto il libero arbitrio" (Enneadi VI, 8,6).
Il grande filosofo viveva nella Roma già cristianeggiante, e sebbene avesse di certo intuito la forza dominante dell’incipiente messaggio dell’Unto crocifisso, non ne fa cenno: a piene mani attinsero alla sua fonte successivamente i cosiddetti ‘padri della Chiesa’. Eppure Plotino si esprime con una chiarezza affatto rara in questo contesto. Libertà è innanzitutto immaterialità, interiore ma anche esteriore, senza ostacoli. Una catarsi della coscienza, di cui non già le masse, ma forse i pochi sono capaci: quei pochi che nondimeno sono destinati a guida delle genti. Lo capiranno i grandi filosofi cristiani dei secoli successivi.
Il motivo per cui l’Italia, che ha una civiltà erede dell’impero Romano quindi altrettanto luminosa e gloriosa come quelle della Grecia, non finirà (forse) nella guerra civile come nelle città e nei paesi dell’Ellade, è che (per disgrazia o per fortuna) essa è da duemila anni sede del papato. E’ la ‘casa’ del Papa. Ed a casa del Papa, di guerre civili non se ne fanno o se ne fanno il meno possibile. L’Italia, beninteso. Perché la ‘casa del Papa’ è sempre stata l’Italia centrale: il nord, il meridione e la speciale Sicilia, hanno sempre avuto una storia diversa. Si pensi al Machiavelli che dipinge con tinte colorite il Duca Valentino. Egli mirava alla unificazione degli antichi domini della Chiesa. Lo stesso Conte di Cavour, primo ministro dello stato unitario italiano, è noto avesse in animo l’unificazione del centro nord e non già del sud, che dovette accettare per l’imposizione di Garibaldi e di Vittorio Emanuele II, due affascinanti ‘masnadieri’.
Quindi, forse, poiché in Italia c’è la Santa Sede, a Roma la città eterna, di martiri di santi e di imperatori, la città di antiche memorie, la crisi come è stato detto, anzi la recessione, potrà durare decenni, ma interverrà in caso di necessità (e con la potenza economico-politica che sa utilizzare quando serve) la longa manus del Vaticano a calmare, anche se provvisoriamente, le agitate acque dell’oramai tracimante irritazione del popolo. Anche se ultimamente tra le truppe della Chiesa si contano più figure mediocri che prestigiose: se il contrapasso ‘laico’ è il ‘non massone’ professor Mario Monti, abbiamo il riscontro che l’anello piscatorio ha ed avrà ancora un suo peso. Del resto, non circola voce (tra i cosiddetti complottisti, certo), che l’attuale Pontefice S.S.Benedetto XVI sia un alto iniziato agli Illuminati di Baviera, forse un discendente dei Merovingi, il cui simbolo era l’Orso (che è presente nello scudo papale)?
E’ un bene, è un male? Ciò poco cale. E’ vantaggioso quel che meno nuoce. E poi, il libro di riferimento, Volume della Legge Sacra, è sempre la Bibbia.

Con le parole di Ch.Trenet: "Que reste t-il des nos amours"... e di Jean Gabin: "Je sais... que je ne saurais jamais"...


F.Gio.


Nelle immagini (scattate da noi): Roma, piazza San Pietro, 28 dicembre 2011; Roma, tomba dello scultore Andrea Bregno (1506), con simbologia massonica, basilica di S.Maria sopra Minerva.







giovedì 16 febbraio 2012

A Roma città eterna si è presentato ufficialmente il movimento culturale "Alienismo": radici siciliane, visione mondiale






















A Roma città eterna si è presentato ufficialmente il movimento culturale "Alienismo": radici siciliane, visione mondiale
In una Roma innevata e tra le coltri di ghiaccio che hanno ricoperto la Capitale (Villa Borghese era davvero uno spettacolo: ma le strade furono adeguatamente spazzate), si è svolta il 12 febbrajo u.s. la manifestazione "Viaggio tra le vie dell'Arte", patrocinata dalla Società Umanitaria ospitante, ed organizzata dall'Associazione Akkuaria, Artisti e Creativi, AICS. L'anima di tutto è come sempre Vera Ambra, autentico vulcano di idee, che ha fortemente voluto l'iniziativa. Nell'ambito della quale si è presentata l'edizione 2012 del premio letterario che il comune di Butera intotola a Fortunato Pasqualino, organizzato da Akkuaria, ed il nuovo movimento culturale denominato Alienismo (vedi al link http://www.alienismo.it/vera_ambra_note.htm ). Di seguito riportiamo il testo dell'intervento dello scrittore e giornalista Francesco Giordano, tra i fondatori del movimento:
Intervento di Francesco Giordano alla Società Umanitaria, Roma, nell'ambito della manifestazione Viaggio tra le vie dell'Arte
Mi sia consentito, nel profferire alcune parole, rendere inizialmente pubblico elogio alla Società Umanitaria, che si degna di ospitare la nostra rassegna culturale: è per me motivo di particolare orgoglio parlare qui nella città eterna e nella sede di tale antica e prestigiosa associazione, la quale -come molti sapranno- nasce alla fine del XIX secolo, per volontà dell'ebreo Mosé Loria che, dopo aver fatto fortuna in Egitto, decise di investire il suo cospicuo patrimonio a pro degli ultimi e degli indigenti, fondando a Milano la Società Umanitaria. Alla cui crescita e sviluppo, nel corso del XX secolo, hanno collaborato nomi illustri, da Arturo Toscanini a Victor De Sabata a Maria Montessori, sino alla rinascita nel dopoguerra ad opera di quella figura fulgida di democratico integerrimo che fu Riccardo Bauer, il ricostruttore dell'Umanitaria in tempi difficili. Per noi la Società Umanitaria, qui sapientemente diretta dalla dottoresa Elena Cordaro ed a livello nazionale del professor Amos Nannini, è un pentalfa di Luce per gli ultimi che è guida e segno di Libertà, di Eguaglianza e soprattutto di Fraternità universale dei popoli.
Perciò singolarmente e come Associazione Akkuaria, siamo felici d'esser qui!
Se da una parte la ricerca della forma, in Poesia, è il senso di tutte le cose "De sensu rerum", affermava il grandissimo filosofo calabro Tommaso Campanella in una sua celebre opera, dall'altra ciò si scontra còll'alienazione che nel vissuto quotidiano di oggi, si coglie nell'essere umano, non più alla mercé dell'Elemento, ma brìcciola di se stesso. Non più amato verso l'Amato, ma alterato da Lui, quindi senza un luogo. "Amo il mio Amato e il mio Amato è mio", dice un noto verso del Cantico dei Cantici. Non è più purtroppo così, o lo è per pochi. Occorre quindi ri-costruire, questo può essere un grande insegnamento della Storia, non solo delle pietre, degli insigni monumenti che ci circondano, in gran parte lasciati a noi figli d'Italia, dall'impero romano. Il senso del possesso è alienante e però irresistibile, come la massima fusione.
Ma ricostruire si può nella magìa del nulla? Nel verticale ascetismo, che è una ascesa, dell'Essere verso l'intimo, il sublime Sé? Già il poeta e sacerdote Antonio Corsaro, nel suo movimento verticalista, ponendosi sulla scia di Valéry, aveva tentato, e con successo, tale scalata; qui la si rivede e la si pronuncia ex novo, con parole (la Parola che crea, che è nihil in ex nihilo) sussurrate quasi, disgregate e ricomposte di repente. Per cui vi è l'Alienismo.
Gesù fu il primo e l'ultimo degli Alienisti, si potrebbe dire: ebreo secondo la legge ed anche illuminato da quell'Amore che ha creato il Cristianesimo in cui molti di noi si riconoscono: "Voi chi dite che io sia?", afferma nel Vangelo: è una 'provocazione alienista'... come quando i suoi parenti lo indicano per màtto, poiché egli esce dagli schemi del fariseismo e va verso gli ultimi... Non è senza significato che noi qui discettiamo di Alienismo a Roma: nella Roma che fu dei Cesari, ma anche -passi il lecito campanilismo- dei catanesi che la elessero a capitale ideale, catanesi illustri, scrittori quali Giuseppe Villaroel ed Ercole Patti (forse ultimamente poco rammentati), i quali pure possono essere noverati fra i precursori del nostro movimento.
Alienismo che in quanto movimento d'Arte, di cultura in senso onnicomprensivo, accoglie ed avvolge come spirale ascendente ogni forma di sapere e di filosofìa intima e slanciata verso la Luce infinita. Alienismo il quale, se può tenere conto delle riflessioni dello scrittore Fortunato Pasqualino ("Semel in anno licet insanire: qualche volta nella vita bisognerebbe concedersi un po' di gaio folleggiamento ogni giorno. Lo raccomandano taluni psicologi: delirate, alienatevi, e sarete salvi; o, se non altro, sarete meno depressi, meno angosciati, meno soli. Si riscopre così la funzione terapeutica e liberatrice della dilettevole follia"), nel medesimo tempo le sublima volgendo, come usava dirsi un tempo, il cuore oltre l'ostacolo, di là da quelle colonne d'Eracle, varcate le quali o si intravvede il mistico Triangolo con le lettere della lingua universale oppure, come le ali di Icaro, si finisce senza rimedio nelle tenebre.
Così il grande poeta e sacerdote Antonio Corsaro, che consideriamo con gli altri artisti il 'padre nobile' dell'Alienismo, lui che dal mondo di lassù sicuramente ci guarda e coll'enigmatico sorriso che lo caratterizzava, benignamente ammicca, scriveva in una sua lirica: "Ogni speranza finisce \ tra vita e morte \ ogni apparenza delude \ sul punto di finire. \\ Sono un cerchio una retta una curva? \ Ogni linea si dissolve \ tra fuoco e cenere \ scintillando morendo \ con esperte apparenze. \\ In una ferita dello spazio \ incarnata parola \ in una ferita del tempo \ la parola incarnata svanisce..." Era un alienista ante litteram, un cercatore del divino, un seguace del tempo senza limiti, innamorato della Luce: "Nato tra le rocce, vissuto lungo il mare, delirante \ come una nuvola di vento, \ nato dal dolore, vissuto tra le sciare, ansioso \ come un'onda lunare, \ ... resto ancorato, tra lo spercchio delle acque e le scogliere, \ a un porto d'amore"
Forse ognuno di noi ha necessità di raggiungere quel porto di cui troppo sovente, negli ultimi tempi, si rùppero le gòmene. Ancorati bisogna, e se è necessario legati come Ulisse all'albero di maestra, a sentire il canto delle Sirene senza cedere alle loro lusinghe: follìa? Alienazione? E' il porto d'amore.
Quel che accadrà al movimento degli Alienisti è scritto fra le pietre, il mare e il cielo terso del millennio corrente. La loro bussola è l'Amore (Roma letta al contrario, è Amor...). Ciò che turbina nei loro cuori, è il segreto della forza che tutti li anima in un mistico segno, in arcana unità.
Francesco Giordano
 
Nelle foto: Villa Borghese innevata, Vera Ambra ed il manifesto dell'Alienismo; foto di gruppo degli "Alienisti ed Akkuariani": da sin. a dx, Vera Ambra, Giuseppe Lucca, Francesco Giordano, Sergio De Angelis, Maria Tripoli, Antonella Salamone, Claudio Cerronis

venerdì 3 febbraio 2012

Viaggio tra le vie dell'Arte 2012: a Roma il 12 febbraio si presenta il movimento 'Alienismo'



VIAGGIO TRA LE VIE DELL'ARTE

L'11 e 12 febbraio 2012 a Roma, presso la sede della Società Umanitaria, in via U. Aldrovandi 16, si svolgerà la dodicesima edizione di Viaggio tra le vie dell'Arte. Dunque un altro traguardo importante che già si preannuncia ricco di novità e sorprese.I lavori del convegno inizieranno alle ore 16 di sabato 11 febbraio e proseguiranno a partire dalle 9,30 per tutto il giorno domenica 12 febbraio.




PROGRAMMA

11 Febbraio dalle ore 16.00 -20.00
Benvenuto e saluti della dott.ssa Elena Cordaro
Responsabile della sede di Roma della Società Umanitaria
Apertura della mostra "Intreccio di emozioni" di Luigi Marocco
E-book la nuova editoria del futuro Presentazione del progetto di editoria digitale
con Vittorio Frau, Paolo Tortorici e Giovanni Tomei
Fantasy Way alla riscoperta del fantastico - presentazione del progetto editoriale dedicato al mondo del fantastico, a cura di Antonella Salamone e Savio Pagano

"Concatenazione di complicate coincidenze" incontro con Claudio Cerronis

“Un animale per amico” Progetti di Attività Assistite con gli Animali e di Pet-therapy
a cura di Antonella Dalmonte, Presidente Associazione Ethos 3000 onlus
"Incontro con il disegno" a cura di Maria Casarotti
***

Domenica 12 Febbraio 2012 ore 10,00 - 13.00
Premiazione del Primo Contest on.line di arti visive e Poesia "Denunciamo e ricordiamo" a cura del Blog Dominio Mentale diretto da Giovanni Donato

Presentazione ufficiale della 4a edizione del Premio Internazionale Fortunato Pasqualino
Interventi di: Francesco Giordano, Vittorio Frau, Angela Agnello, Sergio Belfiore, Sergio De Angelis.
Presentazione e firma del Manifesto "Alienismo" Movimento Artistico e di Pensiero
Interverrà: Vera Ambra, Maria Tripoli, Adriana Battaglia, Beppe Costa, Francesco Giordano, Augusto Monachesi, Savio Pagano, Giuseppe Lucca, Klem D'Avino



Ore 16.00 - 20.00Incontro con gli autori di Akkuaria: Andrea Michetti, Annamaria Locatelli, Bojana Bratic, Beatrice Gradassa, Danilo Caccamese, Daniele Brinzaglia, Fabio Ognibene, Gabriella Pison, Laura & Federica, Maria Tripoli, Milly Nale, Massimo Triolo, Renata di Sano

La manifestazione di Forza d'Urto alle Ciminiere di Catania: i nuovi 'vespri siciliani' continuano - tre video -








La manifestazione di Forza d'Urto alle Ciminiere di Catania: i nuovi 'vespri siciliani' continuano - tre video -






Siamo stati nel pomeriggio del 2 febbraio alla manifestazione del movimento Forza d'Urto, nel salone delle Ciminiere di Catania, la nostra città. Per dare una idea del tenore dell'incontro, inseriamo (qui si direbbe 'postiamo') due foto e tre video da noi girati, con gli interventi delll'ottantottenne leader di cento battaglie di legalità della città etnea degli anni Sessanta nonché antico indipendentista, ing.Giuseppe Mignemi, e dei capi del movimento, Giuseppe Richichi Presidente dell'AIAS e Mariano Ferro del Movimento dei Forconi.
Mai assistemmo a manifestazione che univa la folla al chiasso alla rabbia all'entusiasmo, soprattutto all'amore per la Sicilia ed alla voglia di riscatto di quest'isola dalla trimillenaria civiltà. Di solito il popolo siciliano, la storia insegna, si sveglia ogni cento anni per ribellarsi all'oppressore di turno. Questo è uno di quei momenti storici. La rivolta delle donne, dei padri di famiglia, di tutte le classi sociali vessate dalla politica (presente nessun esponente di partiti: molti invece tra anarchici, estremisti, indipendentisti numerosi, qualche fròllo arnese che tenta di riciclarsi; e naturalmente molta polizia in borghese...) che non ha più la capacità di comprendere quando la misura è colma, continua. Il nostro pensiero lo abbiamo già detto in questo blog.
Ribadiamo la solidarietà e l'adesione alla rivolta ideale, culturale e sociale che abbiamo denominato 'nuovi vespri', per il risorgimento della Sicilia.
Le iniziative che il Movimento prenderà e quale sarà la sua sorte, saranno oggetto della costante nostra attenzione.
(F.G.)